spacciatore di salti mortali
Mi aiuti a saltare? Mi ricordo quando lo dicevo stando sospesa ad un albero e mi dondolavo dondolavo dondolavo nel vuoto senza paura di cadere. Le vertigini non le ho mai avute e quando mi lanciavo in ogni caso ero felice. Sia quando mi rialzavo sia quando restavo lì rotta ad aspettare che il giorno diventasse notte e la notte tornasse ancora giorno, per rialzarmi da sola.
vivo sola con un cactus | Comment (0)via le mani dagli occhi
è che si dovrebbe avere il coraggio di rinunciare a delle cose, di metter la parola fine, per sempre e davvero. è che si dovrebbe fare in certe cose come si fa in altre: prendere decisioni drastiche.
mettete io. ho fatto delle scelte private assolutamente drastiche, perché ritengo che nella vita non si possono leccare tutte le ferite e bisogna quindi fare scelte terribili, rinunciare a pezzi di felicità o ad opportunità sconosciute perché la vita ha già scelto per noi e non sempre vale la follia dell’andare contro corrente, contro tutto e tutti, contro il già scritto. certe volte bisogna prendere in pace le cose e accettarle e apprezzarle così come sono.
così dovrei fare io per alcune altre cose del tutto personali. come la vita on line. accettare le cose che cambiano, le parole che cambiano colore e odore. la pelle che è sporca ormai. non ho più nessuno a cui dire delle cose, non ho più segreti da custodire con cui parlare solo attraverso questo mezzo. non ho più proserpina l’ho persa davvero e non riesco a ritrovarla, forse è morta per sempre, e l’ho seppellita io stessa. ho perfino pronto un libro da spedire con dentro tutta la verità da confessare ad una persona che da troppo aspetta la verità.
io non ci credo più. non credo più a tante cose. ai bugiardi che cambiano, ai bastardi che sanno cos’è l’amore, ai desideri che si avverano, alle parole virtuali, alle pezzette nere, a tutto quello che era. mi ero ripromessa, lo so, di non essere più drastica e fatalista su queste cose. ma non so fare altrimenti. ci ho provato. ma ormai non credo più né nelle fate né nelle streghe.
appunti | Comments (4)angeli e demoni
Non c’è niente che mi può far più male che vedere “Il cielo sopra Berlino” ad una settimana esatta dalla partenza per Torino con l’uomo che mi ha cambiato la vita.
la Bestia dentro | Comment (0)l’autunno non fa rumore
Quando arriva, l’autunno non fa rumore. Così mentre attendo che arrivi l’uscita del nuovo cd di Vinicio Capossela, “Da solo“, ascoltando e riascoltando l’anteprima su Repubblica.it e lasciando che mi faccia prima sorridere e poi perdere nella malinconia, sento cose incredibili. Come il mio capo che dice “Ma sai chi mi sembri? Ebby di NCIS”. Ed io penso al mio nuovo tatuaggio.
“Si fa e si disfa e il cuore…come artifici e fuoco…
ma niente me li può portare via i miei giorni dell’incanto…
All’inferno voglio andare con un gigante ed un mago…
in una sfera di meraviglia…”
Il gigante e il mago - Vinicio Capossela
appunti | Comments (3)
nostalgia
Alla fine un po’ dispiace non essere andata alla Blogfest. Qualcuno, magari, mi attendeva anche per ricordare i tempi passati e la prima festa a Milano, e quella del libro, e…
Ma ho dovuto scegliere. E seguendo quello che sono adesso ho scelto la cosa migliore.
In fondo il blog è un passato così dolce da fare male.
la Bestia dentro | Comment (1)polvere
Sogno ancora. Poi il passato torna quando non te lo aspetti, ti giunge nei sogni e ti domanda le tue paure. Ma vuoi davvero una confezione di vita già pronta? Il passato in una canzone triste che ritorna e sbatte sui muri con la sua eco. Canta, canta. Allora nel sogno del mattino ritrovo un calore dimenticato ed una promessa falsa che so essere stata tale: “vieni da me”. Ma lo diceva a chiunque. Così il sogno. Così le note sul muro della mia stanza vuota di me, di chiunque. Mi vengono le lacrime nel presupporre futuri. E tornano cazoni nuove, di vivi e vite, senza fiumi e murazzi, senza fontane e pantheon. La vita, infine, si concentra in pochi passi. In poche decisioni prese quando non eravamo pronti a farlo. Io non ho neanche deciso. Ho solo riconosciuto tutte le bugie che nel corso degli anni gli altri mi hanno detto. Mi sono salvata. Adesso, per ora, ascolto le urla dei bambini. In fondo, sono un dolce rumore.
la Bestia dentro | Comment (0)con calma
Me ne sono andata in ferie (mentale). Torno eh. Io e pure Ursula.
appunti | Comments (3)via, via, scivola e vai via
Mi tengo lontana da tutto. Dalla gente e dai luoghi, dai pensieri soprattutto.
appunti | Comments (2)Blogtime, è tempo di bloggers
Titty è impazzita, ha sbattuto il mostro in copertina. Blogtime1 è pronto.
La perdono per le foto vintage dell’interno solo perché è stata il primo recensore del romanzo ;). E che recensore!