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Lun
5
Mag

I cibi perduti

20:36

Sarà che era inevitabile, ma insomma, stamani mentre andavo al bar a fare la mia meritata colazione dopo il semi-digiuno di domenica, ho incrociato un pensiero e sono finita con la testa e i ricordi ad una piccolissima cornetteria di Roma, dove ho mangiato il più buon coretto dei miei lunghi 27 anni, e che, naturalmente, non mangerò mai più.

Ci sono dei cibi unici, che mangiamo una sola volta nella vita e che non assaggeremo più. Perlomeno non con lo stesso sapore.
Sono i cibi dei ricordi (frase con doppio volto). Sono cibi che hanno un sapore tutto particolare perché li abbiamo mangiati in un contesto che ne modificava le nostre percezioni. Le migliorava o le peggiorava non conta, di certo congelava  quel cibo nel momento esatto della storia in cui stavamo mangiando.
Le cotolette di carne, il polpettone, la crudaiola e soprattutto gli involtini che cucinava mia madre non potrò mai più assaggiarli e posso solo ricordarli. Ricordare il gusto che avevano, come solleticavano le miei papille, quale sensazione mi davano, la loro emozione.
A volte mi capita di assaggiare qualcosa che rievoca una parte di quei sapori persi, ed allora in me torna la voglia di ricercarli, di ritrovarli da sola, senza nessuno, mettendomi tra i fornelli e cercando di riprodurli. Come se fossero una melodia di cui non conosco lo spartito. Ma d’altronde lo sappiamo che ogni percezione non è ripetibile, e così tra le tante cose che mi ricordano il passato, quella che preferisco perché realmente irripetibile è quella dei sapori di cibi persi. I cibi della memoria.

Mentre stamani addentavo un cornetto pensavo alle mani di un vecchino - che forse ora non c’è neanche più - che faceva i cornetti ad un angolo di strada di quella che era la mia Roma.

Dom
4
Mag

Arriva la BlogBeer pugliese

20:45

blogbeerE’ ufficiale, sta arrivando la prima BlogBeer pugliese.

Si svolgerà in quel lembo di terra piccolissimo ma graziosissimo che dal mare porta alle colline, la frazione Triggianello, dove da qualche mese è attiva la birreria artigianale Birranova.

La data è da stabilirsi a seconda delle disponibilità di tutti i pugliesi e non che vorranno aggregarsi alla serata (chi viene da fuori può fermarsi a dormire, se ci organizziamo in tempo), indicativamente tra la fine di maggio e la prima metà di giugno.

Qui per tutte le informazioni sul luogo e soprattutto sulla birra.
La pagina del wiki per le adesioni, le disponibilità sulla data e soprattutto le idee, e a questa mail per altre informazioni.

Beh, cosa aspettate??? Daje!

Sab
3
Mag

Al MateraCamp

14:11

Mi rendo conto che la mia ex carriera di blogger (o la mia carriera di ex blogger, va bene uguale), ovvero quella tendenza ad essere sempre in giro, a partecipare ai raduni, a commentare, a seguire le iniziative e soprattutto avere tanti amici, non mi ha lasciato nulla. A quasi otto anni dalla fondazione del blog, tutto sembra così distante da com’era un tempo, ed è quasi imbarazzante sentirsi fuori contesto, fuori luogo e probabilmente, vista la velocità con cui scorre e le cose cambiano, fuori tempo. In un angolino me ne sto buona buona e cerco di mimetizzarmi. E rifletto. Porc… cosa fa la vecchiaia

La mia incapacità di star dietro a tutto quello che mi succede (non intorno, proprio che succede a me stessa), mi porta a fare gaffe enormi, a scoprire ad esempio di essere finalista ad un concorso di fotografia quando la premiazione e la serata di gala sono già in corso, mi porta a ricordare di avere nascosta sotto centinaia di altre una mail con un’intervista a cui non ho mai risposto o quella di un editore che aspetta ormai da mesi un mio racconto che non gli serve ormai più.

Avrei bisogno di un personal trainer che mi schiaffeggi almeno due volte al giorno per smuovermi il cervello e ricordarmi le cose che tendo a mettere in secondo piano (come la creatività che un tempo era la mia vita), avrei bisogno di un cane che mi costringa a correre senza pensare che quel tempo sia sprecato e sottratto al lavoro, avrei bisogno di un clone che faccia tutte quelle cose a cui do la priorità per un improbabile senso del dovere che in verità non mi è mai appartenuto.

Santo cielo! Ma da dove è uscito questo mostro di donna che ormai vive col mio nome e la mia vita e si spaccia per me? Che non ha più follia, che non sa più sognare, né amare né urlare, che non conosce l’anarchia e l’andare senza pensare? Chi è questo mostro di donna che sa solo lottare e arrabbiarsi, che scalcia per andare avanti senza meta semplicemente perché lo deve fare, che chiude i conti e li riapre, che conta i giorni come fossero ore di lavoro e la sera va a dormire presto? Chi è?

Liberate Proserpina, salvate Manila, osannate Ursula! Qualcuno mi salvi da quest’età adulta.

Mer
16
Apr

Raffaella for ever

08:39

E’ da qualche giorno che canto in continuazione Raffaella Carrà e stamani canticchiavo un pezzo di “Tanti auguri” che fa:

Tutti dicono che l’amore va a braccetto con la follia
ma per una che è già matta tutto questo che vuoi che sia
tante volte l’incoscienza è la strada della virtù,
litigare, litigare per amarsi sempre di più.

Mi sono così ricordata un bel pezzo che scrissi anni fa (quando ancora scrivevo sui blog e un sacco di altre cose) su Webgol, e che riprendo sotto, dopo l’immancabile video di accompagnamento…

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