Sogno ancora. Poi il passato torna quando non te lo aspetti, ti giunge nei sogni e ti domanda le tue paure. Ma vuoi davvero una confezione di vita già pronta? Il passato in una canzone triste che ritorna e sbatte sui muri con la sua eco. Canta, canta. Allora nel sogno del mattino ritrovo un calore dimenticato ed una promessa falsa che so essere stata tale: “vieni da me”. Ma lo diceva a chiunque. Così il sogno. Così le note sul muro della mia stanza vuota di me, di chiunque. Mi vengono le lacrime nel presupporre futuri. E tornano cazoni nuove, di vivi e vite, senza fiumi e murazzi, senza fontane e pantheon. La vita, infine, si concentra in pochi passi. In poche decisioni prese quando non eravamo pronti a farlo. Io non ho neanche deciso. Ho solo riconosciuto tutte le bugie che nel corso degli anni gli altri mi hanno detto. Mi sono salvata. Adesso, per ora, ascolto le urla dei bambini. In fondo, sono un dolce rumore.
Mi tengo lontana da tutto. Dalla gente e dai luoghi, dai pensieri soprattutto.
Titty è impazzita, ha sbattuto il mostro in copertina. Blogtime1 è pronto.
La perdono per le foto vintage dell’interno solo perché è stata il primo recensore del romanzo ;). E che recensore!
Diciamo che se la sfiga non mi perseguita, questa settimana il mostro qui accanto esce dalla tipografia per contaminare il mondo e parecchie librerie.
Svelato l’arcano, sì. UD è Ursula Dufour, la mia peggior nemica. La sua storia è lunga, da tempo ve la racconto a pezzetti piccoli. Questo è un frammento più grande, ma non certo l’unico, né forse l’ultimo. UD, Ursula Dufour, una donna brava e bella che ha deciso di fare la killer di professione.
Ma può un mestiere del genere essere compatibile con l’amore?
A voi scoprirlo. Qui c’è il sito dedicato ad Ursula, dove trovare il modo di avere subito il libro in attesa che arrivi su IBS, e a giorni (spero pochi) nelle librerie.
Se poi volete fare i fighi ed indossare la spilletta di Ursula, scrivetele una mail e conquistatela…
Il post che avevo già pronto è stato sparso al vento come delle ceneri. Mi auguro nessuno si avveleni. Questo post, invece, giunge a decretare la mia nuova età come qualcosa di estremamente “boh”.
Ho cambiato template. Scommetto non l’avevate notato. (ma come sempre durerà poco)
Giuro, questa cosa di UD mi fa venire una paura matta. E’ come se ad un tratto mi fossi resa conto di aver dato via libera ad un mostro, una me mostruosa che se ne andrà in giro a scatenare i commenti di tutti, dando modo a chiunque di poter parlare delle mie finte verità . Perché, e questo sarà il colpo più duro da sopportare ed attutire, come sempre accade quel po’ di autobiografico che si mette in qualsiasi cosa si fa, finisce per essere quello che attira di più l’attenzione e che confonde le idee. Qualsiasi finzione letteraria viene demolita di colpo per diventare verità assoluta. Tutto quello che ho detto - e troppo ho detto - verrà inteso come vero e non come artificio ben costruito per la storia. Questo, sì, mi spaventa. Mi spaventa l’essermi messa nuovamente, ed incoscientemente, in gioco. Nel peggiore dei modi.
mail
Sono esaurita forte, giulio. ma seriamente, inizio a meditare di chiudermi in un eremo e spargere leggende differenti sul mio conto e sulla mia fine. la migliore farà :
faust voleva l’attimo eterno.
così greta si uccise per amore.
amava mefistofele, ma non lo disse.
una cosa tipo greta e faust e la forca e mefistofele con la fine dell’attimo e tutto il resto.
sai cosa penso? che io non esisto, vi siete inventati tutto.
però, dico, potevate disegnarmi meglio.
risposta di Giulio

Lo scorso anno per il mio 26esimo compleanno mi sono regalata la visione dell’Aida all’Arena di Verona.
Quest’anno, per festeggiare i 27 anni (il 23 giugno), non accontentandomi di un ben più pericoloso insano gesto (di cui vi renderò partecipi quando sarà irreparabile), ho deciso di volare.